Come progettare
scale a chiocciola
e scale diritte a parete

come progettare scale
   

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scale a chiocciola


Progettare scale
calcoli e progetti
scale a chiocciola
scale diritte a parete

 

 

Già nel rinascimento le scale non sono usate solo per la loro funzione, non vengono relegate negli angoli, nelle retrovie dell’abitazione, ma vengono messe al centro, valorizzate come vero e proprio monumento d’arte. L’esuberanza barocca le riempirà di capitelli, greche, decorazioni tipiche, influenzate dalle religioni, risultato di un sentimento spirituale legato alla sofferenza e alla punizione.
Nel barocco la scala elicoidale diviene a zig-zag, offre così all’interno di teatri, basiliche, conventi e  chiese, inaspettate e nuove prospettive, regalando nuove emozioni.
   
 

La formula di Froancois Blondel, con la quale ancora oggi si progettano scale a chiocciola e dritte a parete

2a + p = 65cm

a = alzata     p = pedata

 


 

Se il passo di una persona misura in media 65 cm / 70cm  occorre considerare che durante la salita in media si accorcia del 10%, per progettare una scala considereremo l’alzata di un passo, cioè quanto alziamo la gamba per incontrare il gradino e la pedata ossia la profondità in estensione per appoggiare il piede.
In genere le scale a chiocciola come quelle diritte a parete, devono offrire un eccellente rapporto tra alzata e pedata, in modo da ottenere una semplice e agevole spinta.
Considerando la formula di Francois Blondel, affinché la salita rimanga comoda e agevole serve che la pedata sia il doppio della alzata   avremo che

65cm= alzata + pedata    ossia  a= alzata  p= pedata o 2 volte alzata è facile intuire che la pendenza ideale di una scala è di 30°

Attraverso le formule della trigonometria piana  e del teorema di Pitagora, se la pedata è doppia della alzata, l'angolo di inclinazione è di 30°. 

                            progettare scalòe a parete diritte


Dalla formula se diminuisce la pedata inevitabilmente aumenta l’inclinazione della scala. L’inclinazione in genere và dai 25° ai 35° per scale da interni per uso quotidiano, aumentano con inclinazioni dai 35° ai 45° per scale di emergenza o comunque soluzioni di poco uso, vedi l'accesso in soffitta.

Per passo di una scala intendiamo la posizione omologa del gradino, ossia dopo aver percorso l’intera rotazione che in genere avviene dopo 13 alzate. Per una scala a chiocciola, il progetto deve considerare l’alzata in proporzione al passo della scala.
Ossia affinché il gradino a compia una rotazione completa di 360, all’interno dei 230 cm e i 240 cm che è l’altezza canonica tra due pia ni, otterremo con 13 gradini una altezza che và dai 17 ai 20 cm . Questo perché nelle scale a chiocciola la battuta del piede è essenzialmente al centro del gradino, occorre avere una buona agiatezza lungo la line a di percorso tra alzata e pedata.

Ovviamente se, per motivi contingenti, diminuiscono i gradini aumenta l’alzata e la scala diviene meno comoda. 

x = passo scala    y = linea di percorso

progettare scale a chiocciola

 

 ... curiosità dalla storia

Le prime scale a chiocciola costruite nei castelli, erano in senso orario, ciò perché il nemico che voleva insidiare e conquistare il castello, salendo la scala avrebbe impugnato la spada con la mano sinistra e con la destra si sarebbe appoggiato allo scorrimano e a meno che fosse mancino, la sua potenza e lo spazio per attaccare diminuiva notevolmente. Altresì  chi si doveva difendere scendendo brandiva la spada con la mano destra combattendo in maniera molto più agevole.

 

 


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